YouTube sfida Spotify e Netflix, con nuovi servizi a pagamento


La storia di YouTube è lunga 10 anni, molto per una realtà del web, ed è costellata di successi, anche se i problemi non mancano. Dopo l’acquisizione di Google la piattaforma è cresciuta, ma alcuni problemi tecnici e l’integrazione con altri servizi del gigante informatico fano storcere il naso a comuni utilizzatori e a youtuber esperti.

Ad ogni modo YouTube, col suo miliardo di utenti, guarda avanti, verso nuove sfide. In particolare punta ad evolversi diventando un’alternativa alla tv, cosa che per molti, in particolare tra i più giovani, in realtà è già.

YouTube vuole ampliare e diversificare la sua offerta, ed introdurre contenuti a pagamento, che permettano di monetizzare, senza infarcire di pubblicità i video.

La piattaforma video guarda con crescente interesse ad approcci come quello di Apple Music, Spotify, Sky e Netflix. Ormai se ne parla da tempo, ma per ora è difficile prevedere nel dettaglio cosa bolle in pentola.

Già oggi esistono canali e singoli video a pagamento, inoltre sono state date varie modalità per monetizzare i contenuti caricati, ma probabilmente manca ancora qualcosa. Trovare la formula che permetta a YouTube di fare un salto di qualità, e di rinnovarsi senza tradire la sua identità, non sarà per nulla facile.

Intanto va anche segnalato come, Apple Music, servizio in abbonamento che doveva contrastare Spotify e simili, si stia sostanzialmente rivelando un flop. YouTube, qualunque strada deciderà di percorrere, dovrà fare bene i conti, o rischierà di dover poi tornare sui suoi passi, cosa sempre spiacevole, e a volte persino rischiosa.