https://www.rete24.com Wed, 15 Apr 2020 14:05:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1.4 OnePlus 8 Pro, presentato il miglior smartphone del mondo https://www.rete24.com/31434/oneplus8pro/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=oneplus8pro https://www.rete24.com/31434/oneplus8pro/#respond Wed, 15 Apr 2020 14:05:31 +0000 https://www.rete24.com/?p=31434 Pete Lau, fondatore e amministratore delegato di OnePlus ha presentato la nuova serie di smartphone dell’azienda cinese e finalmente dopo un’attesa durata diverse settimane e il consueto bombardamento di indiscrezioni, ipotesi e smentite, ora possiamo capire meglio cosa aspettarci da OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro. Il CEO Pete Lau li ha definiti senza mezzi […]

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Pete Lau, fondatore e amministratore delegato di OnePlus ha presentato la nuova serie di smartphone dell’azienda cinese e finalmente dopo un’attesa durata diverse settimane e il consueto bombardamento di indiscrezioni, ipotesi e smentite, ora possiamo capire meglio cosa aspettarci da OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro.

Il CEO Pete Lau li ha definiti senza mezzi termini i migliori, i più belli e i più potenti smartphone mai realizzati dall’azienda, ma come si posizionano rispetto ai dispositivi della concorrenza? OnePlus 8 Pro è uno smartphone di fascia alta, così come il OnePlus 8, che però ha qualche caratteristica meno evoluta.

OnePlus 8 Pro è senza dubbio il nuovo arrivo maggiormente atteso e chiacchierato. Questo dispositivo è stato pensato per soddisfare le esigenze degli utenti più evoluti ed esigenti. Ha uno schermo Fluid Display QHD+ da 6,78 pollici estremamente luminoso, un potente processore Snapdragon 865 e manco a dirlo è pronto per il 5G. Si tratta del primo smartphone di OnePlus ad essere dotato di 4 fotocamere, delle quali la principale arriva a ben 48 megapixel. Il OnePlus 8 ha invece una tripla fotocamera.

Interessante anche la scelta di prevedere per questi nuovi device la ricarica wireless. Assieme al lancio dei nuovi smartphone sono stati presentati poi anche i Bullets Wireless Z, accessorio senza dubbio molto comodo, si tratta di auricolari senza fili che si caricano in appena 10 minuti e promettono un’autonomia di ben 20 ore. Da tempo il mercato del mobile, senza alcun dubbio uno dei più interessanti e vitali dell’intero ecosistema tech, non è più una gara tra due grandi protagonisti, Apple e Samsung, ma vede un moltiplicarsi di rivali decisamente agguerriti e tra questi c’è senza dubbio OnePlus che con le sue ultime creature saprà convincere nuovi clienti e sta già entusiasmando quelli già acquisiti.

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Chi resta a casa si forma a casa, ma come? https://www.rete24.com/31430/formazione-digitale-cultura-turismo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=formazione-digitale-cultura-turismo https://www.rete24.com/31430/formazione-digitale-cultura-turismo/#respond Tue, 24 Mar 2020 10:07:21 +0000 https://www.rete24.com/?p=31430 Molte persone sono a casa in queste settimane (#iorestoacasa), tra queste ci sono lavoratori autonomi e imprenditori che sono giustamente preoccupati per il loro futuro professionale (ed economico), un buon modo per tenersi impegnati e per ripartire più forti di prima quando sarà il momento di farlo è senza dubbio dedicare del tempo alla formazione, […]

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Molte persone sono a casa in queste settimane (#iorestoacasa), tra queste ci sono lavoratori autonomi e imprenditori che sono giustamente preoccupati per il loro futuro professionale (ed economico), un buon modo per tenersi impegnati e per ripartire più forti di prima quando sarà il momento di farlo è senza dubbio dedicare del tempo alla formazione, in particolare quella digitale, a distanza (visto che non si può uscire).

In queste lunghe e faticose giornate, tra lavoro agile e formazione a distanza, tutti ci stiamo rendendo conto di come gli strumenti informatici possano aiutare a vivere e lavorare anche al tempo della pandemia. Parliamo di strumenti che esistono da tempo, ma che tanti hanno iniziato a scoprire solo ora. Le aziende che si sono fatte trovare impreparate, ora purtroppo si trovano spesso in difficoltà, chi ad esempio aveva già creato un e-commerce lo è senza dubbio di meno e può raccogliere quello che aveva seminato.

Chi ha da tempo avviato una strategia social, continua anche da casa a comunicare efficacemente con clienti e collaboratori, chi invece non è in rete, si trova in molti casi veramente isolato e in forte difficoltà.

Se la pandemia da Covid-19 ci ha insegnato qualcosa è quanto le più moderne tecnologie della comunicazione e dell’informazione, siano state troppo spesso trascurate dalle Piccole e Media Imprese  italiane. Senza dubbio è tempo di cambiare rotta e far diventare le aziende maggiormente smart.

Settori che stanno soffrendo particolarmente a causa del lookdown dell’Italia sono senza dubbio quello della cultura e del turismo. Molti musei, in particolare va detto tra quelli pubblici, si erano per fortuna dotati da tempo di strumenti come i tour virtuali che permettono una fruizione a distanza. Strumenti come quelli della realtà virtuale (aumentata o mista) possono aiutare anche altri settori, ma bisogna conoscerli a dovere e quindi torniamo al tema fondamentale, quello della formazione assolutamente strategica nell’era digitale.

Per sostenere al meglio il bisogno formativo di imprenditori e addetti del settore culturale e turistico, la startup veneta Oasis Srl ha creato una Academy Virtuale, con dirette video e tanti materiali didattici da poter scaricare, come video corsi sui social network e sui motori di ricerca, ebook sul marketing turistico e sull’utilizzo della sua piattaforma BeniCulturaliOnline.

Visto che in momenti difficili, come quello che stiamo affrontando in questo periodo, è più che mai importante aiutarsi e sostenersi a vicenda, Oasis ha pensato anche di accogliere gratuitamente nella sua Academy oltre 300 persone, donando altrettanti abbonamenti gratuiti, per un controvalore complessivo di circa 150.000€. Un gesto di solidarietà molto concreto che si unisce a numerosi altri, che si possono trovare elencati al link https://solidarietadigitale.agid.gov.it/ iniziativa del Ministero dell’Innovazione e dell’AGI – Agenzia per l’Italia digitale alla quale stanno aderendo numerose aziende e associazioni.

Per aderire gratuitamente alla OASIS Academy basta compilare il modulo a questo link: https://oasisacademy.bbcc.it/ sulla stessa pagina è presente anche un programma di massima dei corsi e dei vari materiali formativi offerti, elenco che è comunque in continuo aggiornamento, visto che la formazione proposta terrà conto anche delle richieste e delle esigenze degli iscritti.

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Le migliori startup italiane che lavorano con la realtà virtuale https://www.rete24.com/31424/migliori-startup-italiane-realta-virtuale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=migliori-startup-italiane-realta-virtuale Wed, 16 Oct 2019 13:53:12 +0000 https://www.rete24.com/?p=31424 Di realtà virtuale si parla ormai da decenni, ma ormai i tempi sono maturi per rendere le esperienze virtuali pienamente efficaci e disponibili per tutti. I costi dei device si abbassano ogni giorno e di contro aumentano le tecnologie e quindi la qualità delle possibili esperienze immersive. L’Italia con le sue startup innovative è tra […]

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Di realtà virtuale si parla ormai da decenni, ma ormai i tempi sono maturi per rendere le esperienze virtuali pienamente efficaci e disponibili per tutti. I costi dei device si abbassano ogni giorno e di contro aumentano le tecnologie e quindi la qualità delle possibili esperienze immersive.

L’Italia con le sue startup innovative è tra i paesi che crede e investe nella realtà virtuale, scopriamo assieme alcune delle migliori aziende che già operano con successo in questo settore in forte crescita.

LD Multimedia, è una startup di Torino, che lavora da anni alla ricostruzione in realtà virtuale del corpo umano. Usa una tecnologia che permette di studiare le possibili operazioni e le reazioni ai vari farmaci. Inoltre, all’interno della realtà virtuale è anche possibile riprodurre scenari particolari, come le conseguenze di un incidente o di disastri naturali.

Arte Amica, di Lecce, ha messo a punto un sistema di visite immersive nelle città d’arte, attraverso la sua app Amica VR e l’uso di un visore low cost in legno permette di visitare virtualmente le varie città del Salento.

Oniride è una startup di Roma che opera nel settore turistico e ha lanciato l’app VisitLazio per effettuare dei tour virtuali tra i monumenti della regione, grazie ad un visore di cartone (Goofo) montabile in pochi secondi.

A Milano la startup inVrsion ha pensato invece di riprodurre le corsie dei super mercati virtualmente e grazie a ShelfZone offre strumenti utili alle aziende per studiare i comportamenti dei consumatori e in futuro potrebbe rivoluzionare il mondo dell’e-commerce.

Oasis Srl è una startup veneta specializzata in servizi per la promozione del settore culturale e turistico ha ideato il suo VirtualBox, un originale cofanetto cartonato che ricorda i più noti Smart Box, ma si trasforma in un visore cardboard e attraverso un’app dedicata permette di accedere a tour virtuali e game ambientati in location di interesse storico e culturale.

L’App Virtual Box permette di scoprire luoghi di interesse, per le aziende è uno strumento di promozione e fidelizzazione e per l’utenza un modo nuovo ed emozionante di fare e condividere esperienze.

A Feletto Umberto, Tavagnacco, provincia di Udine, ha da poco aperto il primo parco tematico al mondo di Hyper Reality, si chiama 3D World Arena. L’idea ha preso forma grazie alla startup SNR, fondata da Massimiliano Soresini, informatico con una lunga esperienza alle spalle. In questo parco futuristico la realtà virtuale non coinvolge solo la vista, ma grazie a speciali sensori e dispositivi anche gli altri sensi: si può aprire una finestra e sentire l’aria che entra, camminare, correre, saltare, sedersi, interagire con cose e persone. Si può fare un giro virtuale sulle montagne russe, fare l’esperienza di volare con un deltaplano, sfrecciare su un’auto da corsa o navigare in canoa sul Colorado. Benvenuti nel futuro!

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Viaggi sui social, i giovani scelgono le destinazioni online https://www.rete24.com/31402/viaggi-social-destinazioni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=viaggi-social-destinazioni Sun, 21 Jul 2019 10:13:58 +0000 https://www.rete24.com/?p=31402 Si dibatte spesso sul ruolo degli influencer e su quanto siano realmente in grado di influenzare con i loro contenuti social le scelte dei consumatori. Avere molti follower e tanti like sulle proprie foto è una cosa, ma questi personaggi possono veramente rappresentare un buon investimento per le aziende, anche considerando che il loro tariffario, […]

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Si dibatte spesso sul ruolo degli influencer e su quanto siano realmente in grado di influenzare con i loro contenuti social le scelte dei consumatori. Avere molti follower e tanti like sulle proprie foto è una cosa, ma questi personaggi possono veramente rappresentare un buon investimento per le aziende, anche considerando che il loro tariffario, in particolare se ci si orienta verso i più noti, non è propriamente economico?

Ci sono molti casi studio che evidenziano come anche chi può contare su un nutrito e genuino seguito social non sempre è in grado di indirizzare lo stesso verso un determinato brand. Ci sono però anche segnali in controtendenza. Pare infatti che i più giovani scelgano le mete dei propri viaggi proprio online e spesso si facciano influenzare in modo molto significativo da storie, foto e video condivise sui social.

In questo caso quindi investire sulle piattaforme social e sugli influencer potrebbe rivelarsi una mossa saggia per catene alberghiere e altri addetti ai lavori, a patto però di saper proporre e vendere in primis delle esperienze, che siano il più possibile coinvolgenti e memorabili, perché proprio questo cercano i nuovi viaggiatori 2.0.

Da recenti indagini statistiche emerge come la generazione Z si rivolga ai social per trovare ispirazione sulle prossime mete turistiche da visitare. Un giovanissimo su due cerca online post a tema vacanze e si affida ad hashtag, anche molto generici, come #travel o #viaggi per scoprire destinazioni in voga e nuove mete di tendenza.

Travel influencer e travel blogger se fanno bene il loro lavoro diventano un’autentica fonte di ispirazione e possono quindi essere preziosi per chi ha interessi economici nel promuovere una determinata meta turistica.

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Chi ci sarà al Salone Internazionale del restauro di Ferrara https://www.rete24.com/31385/salone-restauro-ferrara/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=salone-restauro-ferrara Tue, 16 Jul 2019 08:25:11 +0000 http://www.rete24.com/?p=31385 Il Salone Internazionale del Restauro di Ferrara è cresciuto e arrivato alla sua 26a edizione, s’è rinnovato, ha cambiato pelle e s’è ampliato ed aperto alle ultime tendenze del settore e alle più moderne tecnologie, non solo relative al restauro, ma all’intero settore culturale. Non si parla infatti più “solo” di salone del restauro, ma […]

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Il Salone Internazionale del Restauro di Ferrara è cresciuto e arrivato alla sua 26a edizione, s’è rinnovato, ha cambiato pelle e s’è ampliato ed aperto alle ultime tendenze del settore e alle più moderne tecnologie, non solo relative al restauro, ma all’intero settore culturale.

Non si parla infatti più “solo” di salone del restauro, ma dei musei e delle imprese culturali e tra queste ci sarà, ospite nello stand dell’ABCO Associazione Beni Culturali Onluns, anche Oasis Srl una delle startup innovative più interessanti nel panorama italiano, quando si parla di cultura.

Oasis proporrà ad espositori e visitatori nuove tecnologie, come la realtà virtuale ed aumentata, per valorizzare e promuovere al meglio il nostro splendido patrimonio culturale.

Il Salone vedrà poi la presenza di molte tra le più importanti aziende italiane e internazionali provenienti da diversi settori nell’ambito dei beni culturali: dal restauro alla diagnostica, dalle tecnologie ai prodotti e ai materiali, dall’illuminazione al merchandising museale, dai veicoli d’epoca al restauro di libri antichi.

FONDAZIONE SCUOLA DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI

La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali è presente al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara con un suo stand e due seminari. Per la sua prima presenza a Ferrara, la Fondazione proporrà due giornate di approfondimento sui sistemi di competenze e formazione collegati alle attività di restauro. 

ASSORESTAURO

Ferrara Fiere Congressi srl e Assorestauro, a partire da questa edizione, accrescono il loro accordo di collaborazione per permettere un potenziamento del livello del settore del restauro italiano in Italia e costruire una partnership esclusiva per la promozione del settore nel mondo, in modo tale che la manifestazione venga riconosciuta, in Italia e all’estero, come il principale evento fieristico di riferimento del settore. In fiera pertanto saranno presenti con uno spazio espositivo le più importanti aziende associate. 

FEDERCULTURE

Federculture sarà partner del Salone in rappresentanza delle imprese culturali. Per l’occasione la Federazione si è fatta promotrice del convegno “Coordinamento dei Direttori delle Imprese Culturali” che si terrà nello spazio workshop del Salone. Sarà un momento di incontro tematico sulle più rilevanti questioni in merito al riconoscimento del grande valore delle imprese culturali,  che non sempre può essere misurato in termini economici. 

ANMLI

Nelle giornate del Salone si svolgerà il convegno annuale dell’ANMLI, Associazione Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali, che gode di un accordo di collaborazione con la Direzione Musei del MiBAC e in collaborazione con l’Università di Ferrara, l’IBC Istituto Regionale Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, l’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia. I temi, di stringente attualità, saranno l’incrocio fra i livelli di qualità e le reti territoriali, che stanno a cuore in modo particolare alle realtà civiche, che promuovono, pur fra tante difficoltà i loro istituti e le loro attività culturali.

CNA EMILIA ROMAGNA

La CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa sarà presente anche per il 2019 al Salone con un’area per i workshop tecnici e una dedicata al know-how delle aziende. La sinergia tra eccellenza dell’artigianato e nuove tecnologie è uno degli obiettivi prioritari che CNA Emilia Romagna vuole perseguire per le imprese che operano nel restauro in diversi settori e promuoverle all’interno del Salone.

CLUST-ER BUILD EMILIA ROMAGNA

Il Clust-ER BUILD porterà al Salone gli esiti delle più recenti iniziative coordinate e dei dibattiti avviati, quali il Forum Rilievo 3D e il Forum Sisma, sul tema della conservazione del patrimonio storico monumentale e della prevenzione e gestione del rischio sismico esteso dall’area del cratere emiliano alle aree costiere. Inoltre, organizzerà momenti dedicati, all’interno dei tre giorni, di confronto tra tecnici, operatori economici, pubblica amministrazione e ricerca.

PROVINCIA DI FERRARA

Quest’anno la Provincia di Ferrara sarà presente al Salone con un proprio spazio e un proprio contributo, per condividere due interventi significativi, che offrono importanti spunti di riflessione sul delicato equilibrio tra conservazione e riuso del patrimonio edilizio storico della città di Ferrara.

Il primo riguarda un cantiere in corso, presso Palazzo Giulio d’Este, sede della prefettura di Ferrara, danneggiato dal sisma del 2012 e nel quale è stato necessario eseguire un consolidamento statico e miglioramento sismico delle strutture di copertura, oltre che un restauro degli elementi decorativi di pregio del palazzo quattrocentesco. 

Il secondo progetto, in fase di completamento del livello esecutivo, coinvolge il Castello Estense, simbolo di Ferrara, con interventi che oltre alla riparazione dei danni e al miglioramento sismico, prevedono una rifunzionalizzazione del piano secondo, oggi occupato interamente dagli uffici della Provincia, dove verranno ospitati spazi complementari di tipo espositivo e didattico-laboratoriale della Pinacoteca Nazionale, a fianco di una sede di rappresentanza della Provincia stessa.

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FERRARA

Il Dipartimento di Architettura e i suoi centri di ricerca DIAPReM, LaboRA e Laboratorio TekneHub del Tecnopolo di Ferrara organizzano, in collaborazione con il MiBAC, la Regione Emilia-Romagna, l’Agenzia regionale per la Ricostruzione – Sisma 2012, il Clust-ER BUILD Edilizia e Costruzioni, uno spazio dedicato agli operatori del settore. Le tre giornate si articoleranno in momenti di confronto B2B e attività formative e di aggiornamento professionale sulle tematiche della digitalizzazione della filiera, dal BIM alla diagnostica predittiva per la manutenzione e gestione degli edifici esistenti, la sicurezza strutturale e sismica, la ricostruzione post sisma, in continuità con il dibattito regionale già avviato ancor più centrale a seguito delle recenti vicende del “cantiere di Notre Dame”. In occasione del Salone si svolgerà la mostra dei progetti vincitori del Premio Internazionale di Architettura Sostenibile Fassa Bortolo, incentrato su l’innovazione dei sistemi tecnologici nel mondo delle costruzioni. Giunto ormai alla quattordicesima edizione, con 101 progetti presentati da quattro continenti, il Premio nasce dalla volontà di far conoscere a un ampio pubblico architetture che sappiano rapportarsi in maniera equilibrata con l’ambiente. 

PROGETTO “TEATR’IN MUSICA” A CURA DI LETIZIA CASELLI

Nell’ambito della nuova edizione del Salone sarà presentato il progetto “Teatr’in Musica”. Una voce per i teatri chiusi, inagibili, con restauri complessi, a cura di Letizia Caselli, promosso dal Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali e in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara. 

I teatri italiani hanno attraversato e attraversano la storia e la cultura artistica del mondo. Un enorme patrimonio culturale e artistico, una risorsa economica importante che oggi sembra in parte sottratta alla storia e alla vita delle comunità civili e sociali: dai 428 teatri chiusi censiti in una fondamentale pubblicazione del 2008 ai molti altri dismessi o inagibili, ora purtroppo molti di più. “Teatr’in Musica” mira a studiare e far conoscere questa criticità che appare un po’ in sordina. Il progetto si articolerà in due eventi culturali di notevole caratura e strettamente legati tra loro.

Il primo appuntamento sarà il Convegno Grandi e “piccoli” teatri: teatri chiusi, feriti, risorti, complessi che si occuperà della questione sulla manutenzione e il restauro dei grandi teatri nel tempo, dei teatri antichi all’aperto e di tutti i teatri in situazione di eventi straordinari. 

Il secondo appuntamento prevede un Recital di musica, lirica e prosa: “Teatr’in Musica”. Una voce per i teatriche sarà presentato nel Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara. 

SMA – SISTEMA MUSEALE DI ATENEO DELL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

Il patrimonio, esposto e custodito come tesoro, nelle quattordici sedi del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna, racconta la storia della conoscenza dell’uomo, del suo approccio alle diverse discipline, delle sue scoperte, dei suoi metodi di indagine e rappresenta una eredità importante sia dal punto di vista del bene storico che del bene scientifico. Tutto questo sarà raccontato e presentato durante le giornate del Salone con un focus sulle modalità innovative di fruizione delle collezioni museali proposte ai visitatori dei musei universitari bolognesi. 

MAD’IN EUROPE

New entry per il 2019, Mad’in Europe è una piattaforma online che collega oltre 1.800 professionisti europei nell’artigianato tradizionale e d’arte e restauratori di beni culturali a un pubblico internazionale composto da consumatori privati, proprietari di monumenti storici, architetti, designer, rivenditori, antiquari, decoratori, conservatori di musei e altre parti interessate. Con la presenza di Mad’in Europe al Salone si intende rafforzare ulteriormente il processo di internazionalizzazione.

ABCO – ASSOCIAZIONE BENI CULTURALI ONLUS

L’ABCOnlus, Associazione Beni Culturali Onlus è nata nel 2002 e da sempre crede molto nelle nuove tecnologie come strumento per la promozione dei beni e delle attività culturali. L’Associazione ha come obiettivo la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, delle eccellenze e delle tradizioni locali. 
Ha dato vita alla piattaforma web italiana beniculturalionline.it e a quella internazionale culturalheritageonline.com, le quali utilizzano mappe interattive, contenuti di Facebook, YouTube, Wikipedia e altre importanti risorse, per aiutare l’utenza a scoprire l’offerta culturale che ci circonda.

MUSEO VIRTUALE LA MACCHINA DEL TEMPO

La Macchina del Tempo è l’esperienza di Realtà Virtuale più frequentata in Italia, con quasi 20.000 visitatori che l’hanno provata dal 2018 ad oggi, “entrando” letteralmente in prima persona in scenari storici ricostruiti in 3D tramite visori VR, che hanno definito un nuovo paradigma nella divulgazione del nostro patrimonio culturale e che garantiscono un’esperienza veramente immersiva al visitatore. All’interno della manifestazione fieristica sarà presentata la più recente realizzazione, dedicata a BONONIA, cioè a una ricostruzione della Bologna romana ai tempi del 1° secolo D.C., che come tutte le esperienze della Macchina del Tempo sarà un esempio tra i più notevoli e innovativi di applicazione delle nuove tecnologie alla divulgazione storica ed artistica.

HERMITAGE DI SAN PIETROBURGO

Il Museo di Stato dell’Hermitage di San PietroBurgo, consolidata presenza al Salone fin dagli esordi, si concentrerà sulla presentazione delle tecniche di restauro delle prestigiose vetrate artistiche rilegate a piombo e del restauro del mosaico russo in malachite e lapislazzuli.
Data la grande affluenza nelle edizioni precedenti vengono confermati i workshop organizzati presso lo stand dell’Hermitage, i quali illustreranno tutta la varietà e la complessità del lavoro relativo al restauro delle vetrate; in particolare verrano presentati al pubblico: taglio e molatura del vetro, velatura di grisaglia, pittura a grisaglia, pittura a smalto, tessitura con la trafila del piombo. 

GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA

Il Green Building Council Italia (GBC Italia) è l’associazione no profit, membro del World GBC e partner di USGBC, che rappresenta la principale community nazionale dell’edilizia sostenibile e dell’ambiente costruito.
Tra le tematiche che saranno affrontate al Salone, GBC Italia presenterà il protocollo GBC Historic Building, il primo sistema di valutazione energetico-ambientale al mondo che può colmare il divario tra efficienza energetica, sostenibilità ambientale e conservazione del patrimonio storico-testimoniale. Durante la manifestazione GBC Italia darà l’avvio ufficiale della prima tavola rotonda che si occuperà del processo di internazionalizzazione del protocollo GBC Historic Building alla presenza dei partner USGBC e World GBC, nonché dei principali esperti nazionali e internazionali di restauro ed edilizia sostenibile.

ASSOCASTELLI

Assocastelli è l’associazione italiana dei gestori e proprietari di dimore e residenza d’epoca e storiche. Al Salone sarà presente con un proprio corner espositivo e organizzerà un meeting per la presentazione dell’Heritage Bonus, il contributo di Assocastelli destinato a sostenere interventi di conservazione e restauro. Durante le giornate della manifestazione è, inoltre, in programma una cena di gala organizzata dall’Associazione in una delle sue dimore nei pressi di Ferrara. 

OMAGGIO A LEONARDO DA VINCI – A CURA DI CARLO AMADORI
All’interno del Salone sarà possibile visitare la mostra “Omaggio a Leonardo da Vinci” a cura di Carlo Amadori. In occasione della celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, l’esposizione vuole ricordare diverse tematiche realizzate dal grande, straordinario e unico maestro. Verranno proposti 30 disegni per ricordare alcune opere fondamentali nella storia dell’artista: la “Battaglia di Anghiari”, realizzata nella Sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio; lo Studio di proporzioni del volto e dell’occhio; il busto d’uomo di profilo; “L’uomo Vitruviano”; i solidi e i poliedri per l’illustrazione del Divina Proporzionedi Luca Pacioli; lo Studio per la capigliatura di Leda; lo Studio di testa di una fanciulla; lo Studio di mano virile; la Sant’Anna con la Vergine, il Bambino e San Giovanni; la Madonna dei Fusi; San Girolamo; le cinque teste grottesche; l’Hornithogalum Umbellatum e Ranunculus Bulbosus; la Cerchia di Leonardo e per finire il ritratto di Leonardo

INFORMAZIONI UTILI:
Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali – XXVI Edizione
Dal 18 al 20 settembre 2019
Ferrara Fiere, Via della Fiera 11, Ferrara

https://www.salonedelrestauro.com

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La “Marvasia” di Leonardo Da Vinci al Vinitaly 2019 https://www.rete24.com/31364/leonardo-marvasia-vinitaly2019/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=leonardo-marvasia-vinitaly2019 https://www.rete24.com/31364/leonardo-marvasia-vinitaly2019/#comments Fri, 12 Apr 2019 11:42:04 +0000 http://www.rete24.com/?p=31364 Leonardo da Vinci nel 1500 venne chiamato a Venezia dal Doge Agostino Barbarigo, per studiare un sistema difensivo contro un eventuale attacco da terra dei Turchi. Leonardo curioso ed attento osservatore della vita, passeggiando per le calli veneziane, entrò in una “Malvasia” nome dei locali autorizzati a vendere il vino di qualità, quello che veniva […]

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Leonardo da Vinci nel 1500 venne chiamato a Venezia dal Doge Agostino Barbarigo, per studiare un sistema difensivo contro un eventuale attacco da terra dei Turchi. Leonardo curioso ed attento osservatore della vita, passeggiando per le calli veneziane, entrò in una “Malvasia” nome dei locali autorizzati a vendere il vino di qualità, quello che veniva dal Mare, dalla Costa dell’Istroveneta, dalla Grecia, dalle isole di Corfù, Rodi, Creta ecc.

Leonardo amava in modo particolare il vino Malvasia, perché lo stesso che, Ludovico il Moro, gli aveva dato quale compenso per il suo capolavoro, Il Cenacolo (l’Ultima Cena) del Refettorio di Santa Maria delle Grazie e purtroppo appena requisita dai Francesi nuovi conquistatori di Milano ancor prima della sua prima vendemmia.

Assorto nei suoi pensieri e assaporando un “goto” (bicchiere) di Malvasia iniziò a schizzare il progetto del Sommozzatore (Palombaro) che però non venne mai presentato alla Repubblica Serenissima perché, forse per un aspetto etico, la riteneva già troppo potente e un simile progetto avrebbe potenziato il suo apparato bellico.

Venezia all’epoca, era l’esclusivista per il commercio del Malvasia nel mondo, a conferma di ciò ricordiamo il famoso viaggio di Piero Querini che nel 1432 partì da Candia (Creta), con un carico di Vino Malvasia da consegnare nelle Fiandre, a seguito di un rovinoso naufragio i pochi superstiti, riuscirono a raggiungere fortuitamente le Isole Lofoten in Norvegia e scoprirono così lo STOCCAFISSO il famoso baccalà.

Per magica alchimia che unisce Acqua, Palombari, Mare, Malvasia e Genio, nasce il progetto commemorativo dedicato a Leonardo da Vinci per i 500 anni, un cofanetto di legno e broccato rosso che contiene un’elegante bottiglia di vino rivestita in seta, prezioso tessuto come quello prodotto dalle antiche filande della Repubblica Serenissima stampata con l’immagine del Palombaro ed il logo “MarVasia” poetica unione tra mare e nome del vitigno e nel retro svegliamo, la parola che chiude l’ultimo taccuino di Leonardo. “VINO”

Il MarVasia è un vino che si valorizza in modo particolare quando viene condiviso in compagnia.

All’assaggio, il vino risulta una piacevole riscoperta degli antichi sapori semplici e schietti, senza bollicine, dal colore giallo paglierino, piacevole al palato leggermente abboccato, sorretto da una giusta gradazione, dal profumo delicato ma persistente, dove il piacere di scoprire lentamente la sua armonia ti obbliga a condividerla con gli amici più vicini, di fronte ad uno splendido piatto pesce fritto e moeche.

È stato presentato con successo al Vinitaly 2019 nello Stand del Veneto alla presenza del Governatore della Regione Luca Zaia. e dove il Premier Giuseppe Conte è stato invitato per portare il suo saluto e messaggio di solidarietà al Veneto per il disastro avuto in montagna lo scorso inverno.

Con il “MarVasia” degustiamo la cultura e la passione di persone che hanno fatto la storia della grande Repubblica Serenissima

Video sul vino di Leonardo Da Vinci al Vinitaly 2019

Il Progetto si è potuto realizzare grazie a:

  • Massimo Zanta dell’Ass. Art Way ideatore del progetto
  • Tiziano Spigariol presidente dell’Associazione Ea Congrega del Tabàro titolare del marchio MarVasia
  • ABCOnlus per la promozione della comunicazione online e via WebTv
  • Letterio Riso della Studio Inkimage inventore del marchio MarVasia ed immagine coordinata
  • Giampietro di Mauro grafico Studio Desarts per realizzazione grafica bottiglia evento 500 anni, etichette, sigillo di Leonardo da Vinci
  • Simone Guglielmini dello Studio Nice Touch che ha realizzato il rivestimento in tessuto di seta della bottiglia commemorativa
  • Stefano Lunardelli della Cantina Capo di Vigna fornitore del Malvasia
  • Tiziano Morato dell’Associazione Multimedia Giovani per riprese video e diffusione sul digitale terrestre
  • Roberto Stagnetti di The Wow Factor per realizzazione Filmato su Leonardo da Vinci
  • Stefano Imperi di Venice Fundraising & Co. per realizzazione Filmato su Leonardo da Vinci

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Mostra personale del pittore Alex Loreti a Mestre https://www.rete24.com/31353/mostra-alex-loreti-dem-mestre/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=mostra-alex-loreti-dem-mestre Thu, 31 Jan 2019 13:32:25 +0000 http://www.rete24.com/?p=31353 Dal 2 al 22 febbraio sarà possibile visitare a Mestre, presso la D’E.M. Art Gallery di via Cappuccina, la mostra “LEI DENTRO LEI” del pittore Alex Loreti, a cura del Critico d’Arte Prof. Siro Perin. L’inaugurazione sarà sabato 2 febbraio alle ore 17:30, presso la sede della galleria in via Cappuccina 15. Seguirà rinfresco di […]

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Dal 2 al 22 febbraio sarà possibile visitare a Mestre, presso la D’E.M. Art Gallery di via Cappuccina, la mostra “LEI DENTRO LEI” del pittore Alex Loreti, a cura del Critico d’Arte Prof. Siro Perin.

L’inaugurazione sarà sabato 2 febbraio alle ore 17:30, presso la sede della galleria in via Cappuccina 15. Seguirà rinfresco di benvenuto.

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Scommesse online? Semplici e sicure con le giuste informazioni https://www.rete24.com/31344/scommesse-online-sicure/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=scommesse-online-sicure Tue, 23 Oct 2018 14:52:05 +0000 http://www.rete24.com/?p=31344 Nel 2017 gli italiani ad essersi dilettati almeno in un’occasione con le scommesse sportive online erano 2,2 milioni, per una raccolta complessiva – sommata a quella dei casinò virtuali – giunta a quota 1,36 miliardi di euro. Passione betting: le ragioni dell’exploit italiano I risultati raggiunti dall’industria del gioco online – una realtà relativamente giovane […]

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Nel 2017 gli italiani ad essersi dilettati almeno in un’occasione con le scommesse sportive online erano 2,2 milioni, per una raccolta complessiva – sommata a quella dei casinò virtuali – giunta a quota 1,36 miliardi di euro.

Passione betting: le ragioni dell’exploit italiano

I risultati raggiunti dall’industria del gioco online – una realtà relativamente giovane in Italia dato il debutto avvenuto solo nel 2008 – si spiegano tenendo conto dell’incredibile varietà dell’offerta, della praticità di sistemi che richiedono solo qualche click per mettere a segno le proprie giocate e dell’ormai ampissima diffusione di smartphone e tablet, che, grazie alle app, hanno reso ancor più pratico e intuitivo il betting

Lo sviluppo del settore del gioco online in italia ha seguito un iter particolarmente positivo: grazie ad una puntuale azione di vigilanza (svolta essenzialmente da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e polizia postale) la maggior parte dei portali di betting raggiungibili sul territorio nazionale risulta regolarmente autorizzata e, quindi, affidabile.

Giocare online senza correre rischi

Dilettarsi con le scommesse online oggi è semplice e sicuro, ma rimane fondamentale adottare un approccio moderato e sapere come funzionano i bookmaker virtuali. Di seguito, proponiamo un vademecum essenziale per le giocate sul web, rimandando all’esaustiva guida alle scommesse sportive online di un grande nome del betting italiano per ulteriori approfondimenti.

1. Selezionare un bookmaker autorizzato dall’ADM

Il primo step consiste nella scelta del gestore con il quale scommettere. Valutare i campionati, i tornei e gli eventi sportivi coperti dall’operatore, come pure le formule di giocata proposte e la convenienza delle quote e degli eventuali bonus è scontato. Tuttavia, onde evitare di incappare in spiacevoli sorprese, rimane fondamentale accertarsi di aver selezionato un portale autorizzato.

Come riconoscere i siti autorizzati dall’ADM? La soluzione più semplice consiste nell’individuare il numero di concessione dell’operatore (generalmente riportato nella home page e/o su tutte le pagine del sito) e inserire tale codice all’interno dell’apposito form di ricerca presente sul portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In questo modo, è possibile verificare l’effettiva esistenza della concessione in esame e accertarne la corrispondenza con i dati societari del gestore.

In più, gli operatori ADM devono riportare il marchio dell’agenzia e quello del gioco legale e responsabile su tutte le pagine del portale, dichiarare in modo trasparente le probabilità di vincita e provvedere a fornire agli utenti regolamenti chiari ed esaustivi.

Tra i dettagli indice dell’affidabilità del sito spicca l’adozione di un certificato SSL e del Protocollo HTTPS, che assicurano connessioni utente/server criptate e, quindi, sicure. Questo semplice accorgimento garantisce sicurezza durante tutti i trasferimenti di dati, inclusi quelli relativi ai versamenti. Per sincerarsi dell’adozione di questa tipologia di connessione, basta controllare che nella barra di ricerca del browser, l’indirizzo del sito di betting sia preceduto da “https://”.

2. L’indispensabile per puntare via web

Cosa occorre prima di cominciare a scommettere online?

In primis, è bene assicurarsi che il portale (o la app) scelta per il gioco sia compatibile con il dispositivo che si intende utilizzare. In genere, tutti i grandi player del settore propongono portali ottimizzati anche per la navigazione da smartphone o da tablet, ma non è detto che la praticità delle interfacce proposte risulti sempre soddisfacente.

Molto importante anche dotarsi di una connessione di rete a banda larga affidabile. Nel caso delle scommesse con formula dal vivo, ad esempio, è fondamentale aver modo di mettere a segno la propria puntata con tempestività, tentando di scegliere il momento più propizio.

Infine, occorre individuare uno strumento di pagamento per effettuare versamenti e prelievi delle eventuali vincite. Carte di credito e carte ricaricabili dei circuiti MasterCard e Visa sono in genere accettate su tutti i portali di betting, nonostante per praticità sempre più utenti preferiscano ricorrere ad un conto PayPal, Skrill o simili.

3. Registrazione e convalida del conto gioco

Prima di iniziare a scommettere, l’utente deve effettuare la registrazione sul portale e completare la procedura di attivazione del conto gioco, una sorta di conto virtuale ricaricabile, dal quale viene scalato quanto speso con le puntate e aggiunto ciò che viene guadagnato con le vincite.

L’apertura di un nuovo conto gioco richiede l’inserimento dei classici dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, ecc.) e l’indicazione di un contatto email, di uno username e di una password. In più, il gestore è tenuto a verificare l’identità dell’utente richiedendo l’invio di una scansione di un documento personale (normalmente carta di identità, patente, passaporto o simili). Questa misura, espressamente richiesta dalle norme in vigore, ha la scopo di impedire l’accesso al gioco ai soggetti minorenni e di evitare l’apertura di più di un conto gioco a persona sulla stessa piattaforma.

4. Realizzare la prima giocata

Per iniziare a scommettere non resta che effettuare una prima ricarica del conto gioco con il metodo di pagamento preferito. È importante sottolineare che molti bookmaker impongono un versamento minimo, in genere pari a 15 euro.

Mettere a segno la propria giocata (o le giocate), con un po’ di pratica, diventa davvero questione di pochi minuti.

Dopo aver effettuato il login, occorre selezionare l’area del portale dedicata agli eventi sportivi e, qui, sfruttare il pulsante di ricerca o i menù per selezionare la nazione, il torneo e la gara desiderata. Per ciascun match, il bookmaker in genere propone una ricca gamma di modalità di scommessa, dal tradizionale 1X2 fino alle innovative scommesse Combo Marcatore, Combo Match o Combo Tempo.

Una volta scelta la formula di scommessa, non resta che confrontare le quote, selezionare un pronostico (ad esempio, vittoria della squadra che gioca in trasferta in un determinato match della Serie A), stabilire quale cifra puntare e confermare la giocata.

Naturalmente, oltre alla giocata singola, esiste la possibilità di optare per multiple o sistemi. Le interfacce grafiche proposte dai bookmaker in genere permettono di tenere sempre sotto controllo le somme complessive puntate e l’entità delle possibili vincite.

5. Tenere sotto controllo il saldo del conto gioco

Per rendere davvero sicura la propria esperienza di gioco, è importante ricordare di controllare con frequenza il saldo del proprio conto, analizzando il dettaglio di tutti i movimenti effettuati (le spese per le puntate, ma anche gli eventuali rimborsi o bonus ottenuti, così come le vincite e i prelievi).

È importante segnalare in maniera tempestiva qualunque movimento sospetto avvenuto sul conto gioco contattando i servizi di assistenza: in questi casi, infatti, è possibile che soggetti terzi siano riusciti ad entrare in possesso delle credenziali per il login alla piattaforma.

6. Giocare responsabilmente

Divertirsi e tentare la fortuna con le scommesse sugli eventi sportivi online è sempre più semplice e sicuro, ma ciò non significa che i giocatori che scelgono di puntare tramite il web siano al riparo dai rischi connessi al gioco patologico. Quando si sospetta di aver sviluppato una forma di dipendenza dall’azzardo o, comunque, di avere difficoltà nel gestire il proprio rapporto con il gioco, può essere di aiuto sottoporsi ad un test di autovalutazione e chiedere il supporto di associazioni e strutture pubbliche per la prevenzione e la cura delle azzardopatie.

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Festa Dei Torni 2018 https://www.rete24.com/31338/festa-dei-torni-2018/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=festa-dei-torni-2018 Wed, 10 Oct 2018 11:11:18 +0000 http://www.rete24.com/?p=31338 La tradizionale Festa dei Torni (per anni considerata un po’ come la Sagra di Mogliano Veneto) andrà nuovamente in scena domenica 14 ottobre 2018 presso gli spazi di Villa Torni. Per questa edizione ci sarà un format completamente nuovo che amplierà e diversificherà la proposta per andare incontro a gusti ed esigenze estremamente diversificate, comprese […]

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La tradizionale Festa dei Torni (per anni considerata un po’ come la Sagra di Mogliano Veneto) andrà nuovamente in scena domenica 14 ottobre 2018 presso gli spazi di Villa Torni. Per questa edizione ci sarà un format completamente nuovo che amplierà e diversificherà la proposta per andare incontro a gusti ed esigenze estremamente diversificate, comprese quelle dei più giovani.

L’evento, con ingresso gratuito, si snoderà dalle 15:00 alle 23:30 e prevederà un aperitivo rinforzato a partire dalle ore 18:00.
Tante le attività in programma, proposte dalle associazioni ospitate in Villa e da attività di Mogliano e dintorni.

Ci saranno musica e spettacoli, laboratori creativi per bambini e famiglie, sfilate di moda, un mercatino dell’antiquariato, la possibilità di scatenarsi in coinvolgenti balli caraibici o di ascoltare della buona musica live. Saranno anche presenti stand gastronomici per i più affamati.

Dopo il buon successo del Pic Nic a lume di candela organizzato nel parco di Villa Torni nello scorso mese di luglio, ora questi splendidi spazi tornano ad accogliere la cittadinanza e chiunque desideri scoprirli o ritrovarli, per viverli in una giornata di divertimento ed autentico relax.

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Italia quarta al mondo per spesa nell’azzardo https://www.rete24.com/31334/italia-gioco-azzardo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=italia-gioco-azzardo Tue, 14 Aug 2018 16:13:34 +0000 http://www.rete24.com/?p=31334 Sono 17 milioni gli italiani che hanno giocato d’azzardo almeno una volta nel corso del 2017. E’ quanto emerge da due studi, ESPAD e IPSAD, presentati nei mesi scorsi dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. Stando all’indagine giocherebbero di più gli uomini che le donne. Mentre i passatempi maggiormente apprezzati risulterebbero i Gratta&Vinci […]

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Sono 17 milioni gli italiani che hanno giocato d’azzardo almeno una volta nel corso del 2017. E’ quanto emerge da due studi, ESPAD e IPSAD, presentati nei mesi scorsi dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa. Stando all’indagine giocherebbero di più gli uomini che le donne. Mentre i passatempi maggiormente apprezzati risulterebbero i Gratta&Vinci (indicati dal 74% dei giocatori), il Lotto e il Super Enalotto (50,5%) e le scommesse in ambito sportivo (28%).

Emblematico, poi, un dato che emerge dai colloqui con i singoli player: per il 39,1% di loro si può anche diventare ricchi con l’azzardo. Possedere delle buone abilità di base è però la conditio sine qua non affinché ciò avvenga.

Capacità che evidentemente non hanno 8 intervistati su 10. Perché alla successiva e fatidica domanda, “nell’ultimo anno con il gioco sei andato in rosso, in pari o in attivo?”, il 40,1% ha ammesso di trovarsi in territorio negativo, il 48,0% di aver chiuso comunque in pareggio, mentre solo il restante 11,9% presenta un saldo con la lancetta che tende al verde.

Percentuali che, se rapportate alla cifra citata in apertura di notizia, si tradurrebbero in un’attività remunerativa solamente per 2 milioni di giocatori. Ma in quanti riuscirebbero a ricavarne uno stipendio mensile decente? A quest’ultima domanda non sembra esserci una risposta attendibile. Anche provando a navigare online con l’aiuto dei motori di ricerca.

Di sicuro, citando l’Economist, c’è che l’Italia nel 2016 è risultata essere la quarta nazione al mondo per spesa nell’azzardo.

Davanti a tutti si sono piazzati gli Stati Uniti d’America, forti anche della presenza sul loro territorio di Las Vegas, con 116,9 miliardi di dollari. Quindi, le cifre di seguito espresse sono tutte in miliardi di dollari, ecco la Cina (con l’inclusione di due paradisi del gambling come Macao e Hong Kong) con 62,4, poi il Giappone a quota 24,1, infine, lo Stivale con 19.

Alle nostre spalle gli altri principali paesi del Vecchio Continente come la Gran Bretagna (18), la Germania (11,2), la Francia (10,4) e, infine, la Spagna (8,9).

Proseguendo nella lettura del famoso settimanale inglese colpisce però la variazione dei gusti nei giocatori d’azzardo saltando di nazionalità in nazionalità.

Se in Canada, Singapore e Stati Uniti, difatti, vanno per la maggiore i casinò fisici, in Finlandia, Gran Bretagna, Irlanda e Norvegia spopolano i giochi online, mentre Australia, Italia e Nuova Zelanda sembrano essere accomunate dalla passione per le slot machine (AWP) e le videolottery (VLT). Indicazione quest’ultima confermata anche da un paio di numeri rimbalzati sui mass media nei mesi passati: dei 96,1 miliardi di euro raccolti fra tutti gli operatori offline e online, come NetBet, nel 2016, 49,4 provenivano proprio dalle due tipologie di macchinette sparse sul territorio nazionale.

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