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In Vietnam senza visto, l’invito agli italiani a visitare il paese

Ancora pochi gli italiani che scelgono il Vietnam come meta delle proprie vacanze, seppur la crescita si dimostra regolare e costante. Stando ai dati della Vietnam National Administration of Tourism, l’ultimo anno poco più di 58mila italiani si sono recati nel paese del sud-est asiatico, +13,22% rispetto all’anno precedente. Per rendere meglio l’idea, nel 2016 le presenze erano state 51.265 registrando un +27,2% rispetto all’anno precedente, quindi si conferma questa crescita regolare che vede comunque lo Stivale piazzarsi al 21esimo posto tra i paesi che si orientano verso le varie formule comprensive delle immancabili mete del viaggio in Vietnam come destinazione del proprio turismo. Secondo i dati del ministero del turismo vietnamita nei primi mesi dell’anno corrente (in riferimento alle rilevazioni di giugno 2018) i poco oltre 30mila turisti italiani recatisi in Vietnam hanno già fatto registrare un +18,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. Insomma, in numeri assoluti la presenza tricolore in estremo oriente è ancora limitata, ma gli ampi margini di crescita stanno rendendo il Vietnam una delle mete più interessanti.

Per meno di 15 giorni il visto non serve

Sempre secondo i dati forniti dal ministero del turismo vietnamita è tutto il flusso dal vecchio continente che è in aumento, il motivo è presto detto: per Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna non è più necessario il visto di per visitatori in occasione di soggiorni inferiori a 15 giorni. Il provvedimento è entrato in vigore dal 1° luglio 2015 e resterà operativo fino al 30 giugno 2021 (per essere poi, probabilmente, prorogato di volta in volta). La capitale Hanoi, le città di Hue, Da Nang, Ho Chi Minh City, Hoi An, l’enorme foce a delta del Mekong sono ancora più a portata di mano.

L’effetto sperato non si è fatto attendere considerato quel +27% del 2016 che abbiamo citato prima, proprio in virtù di questi numeri le autorità del paese asiatico hanno deciso di effettuare già un primo prolungamento del provvedimento. Ma come funziona precisamente questa legge?

E chi vuole restare più di 15 giorni?

Abbiamo detto che oltre il visto non serve se ci si reca in Vietnam per meno di quindici giorni e se si proviene da uno di quei paesi considerati “tranquilli” dal governo di Hanoi. Dopo il primo viaggio non sarà possibile rientrare nel paese per 30 giorni senza avere prima ottenuto un visto. L’ambasciata vietnamita a Roma ha inoltre precisato che non sarà in alcun modo responsabile per quei viaggiatori sprovvisti di visto cui venga rifiutato l’imbarco in aereo o l’ingresso nel paese con conseguente attraversamento della frontiera.

È ovviamente possibile restare più tempo nel paese, ma bisogno fare richiesta del visto turistico prima della partenza. Esistono diverse tipologie di visti turistici per il Vietnam:

  • da 30 giorni con un solo ingresso o multi-ingresso.
  • da 90 giorni con un solo ingresso (per il quale potrebbero essere richiesti documenti aggiuntivi).

Cosa vedere in tour da 7 a 15 giorni

La carrellata dei luoghi più mainstream del Vietnam (ma non per questo meno suggestivi) può essere fatta in tempi molto più rapidi rispetto ad escursioni verso località minori che richiederanno molto più tempo anche solo per gli spostamenti. Proviamo a fare qualche esempio pratico.

  • 7 – 10 giorni: la capitale Hanoi, la baia di Ha Long, le città di Hue, Hoi An, Da Nang, Ho Chi Minh City e il Delta del Mekong.
  • 13 – 15 giorni: le montagne del nord-est, Sapa e Bac Ha, l’area di Ninh Binh.

Vietnam però non vuol dire esclusivamente avventurose esplorazioni ma può essere anche tanto relax, basta scegliere come destinazione l’isola di Phu Quoc e i suoi resort balneari, una nuova sponda turistica su cui il paese ha molto investito e che ne rivela una veste inedita.

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